#NonTiScordarDiMe

#NonTiScordarDiMe

27 LUGLIO 2021

Le immagini di spiagge paradisiache inquinate da rifiuti plastici popolano i nostri profili social quasi a volerci ricordare che il problema della plastica non può più essere solo un problema di governi e istituzioni. Immagini che ci dovrebbero far riflettere sulla responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dell’ambiente e che ci dovrebbero stimolare a comportamenti più consapevoli. 

Ma la plastica, presenza costante nella nostra vita di tutti i giorni, è un problema difficile, se non impossibile, da eliminare.

Certamente in molti casi la plastica viene utilizzate in quantità smisurata e in alcuni casi ingiustificata, ma la soluzione non risiede nella sua completa e totale eliminazione bensì attraverso azioni concrete verso un riciclo consapevole. Soluzione al problema che Gruppo Illiria ha ben chiara già da alcuni anni. Lo conferma il progetto #NonTiScordarDiMe, cui poi ne sono seguiti molti altri, nato nel 2019. Abbiamo chiesto a Carlotta Bortolin, Responsabile Comunicazione e CRS di Gruppo Illiria, di raccontarci qualcosa di più su questa ambiziosa iniziativa.

Iniziamo chiedendole perché è stato scelto questo nome?
“‘Non ti scordar di me’ è una campagna d’informazione e di educazione ambientale per promuovere e sensibilizzare a una corretta gestione dei rifiuti plastici. Il nome che gli abbiamo dato rappresenta una vera e propria esortazione a ‘non dimenticare’ i propri rifiuti nell’ambiente e a imparare a conferirli correttamente negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Il nostro progetto riguarda le bottigliette in plastica che, se adeguatamente smaltite, possono essere riciclate e riutilizzate.
Non ti scordar di me è anche il nome del fiore Myosotis dai piccoli petali azzurri, simbolo del ricordo e della salvezza, che fu motivo di ispirazione di numerose leggende. Ci piaceva l’immagine che da una bottiglia di plastica usata possa nascere un fiore simbolico, evocando l’idea che da un rifiuto può nascere una risorsa. Tutto questo è rappresentato anche nel logo che abbiamo ideato per il progetto”.

Come è nata l’idea?
“In un periodo particolarmente critico per l’ambiente, nel quale assistiamo alla formazione di isole galleggianti di plastica negli oceani e discariche a cielo aperto, volevamo lanciare un messaggio positivo e fortemente educativo, che fosse al tempo stesso utile per la comunità in cui viviamo.
Da qui, l’idea di lanciare un programma educativo attraverso il quale fare cultura in termini di corretto smaltimento, riciclo e riutilizzo, ripulendo le spiagge e le strade delle nostre città dai rifiuti plastici abbandonati, coinvolgendo il più possibile le persone e stimolandole a dare il proprio personale contributo”.

Quando è partito il progetto e in cosa è consistito?
“Il progetto è nato nell’estate 2019, siamo partiti subito con la realizzazione e l’installazione di due grandi conferitori per la raccolta di PET sui litorali di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine e Grado in provincia di Gorizia. Abbiamo poi formato un Green Team Illiria dotato di carrello ecologico per la raccolta delle bottiglie di plastica.
Solo nell’estate 2019 abbiamo raccolto oltre 4.500 bottiglie, a cui successivamente se ne sono aggiunte altre 7.000, durante la raccolta del tour autunnale.
Ma non ci siamo limitati alla semplice raccolta: per ogni bottiglia recuperata, abbiamo deciso di erogare un contributo economico di 10 centesimi per sostenere progetti legati alla tutela dell’ambiente.

‘Non ti scordar di me’ in quanto meritevole sotto il profilo dell’educazione alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, ha fin da subito ottenuto il patrocinio di Arpa Fvg , l’Agenzia Regionale Per la Protezione dell’Ambiente,  e dei Comuni dove abbiamo portato l’iniziativa”.

Cosa avete fatto con l’importo stanziato?
“Dopo un’accurata valutazione di vari progetti ambientali del Friuli Venezia Giulia, abbiamo scelto di sposare la causa del sostegno al mondo delle api. Abbiamo adottato 11 alveari bio dall’Azienda Agricola Canais di Magnano in Riviera, in provincia di Udine”.

Perché avete scelto le api?
“Le api non producono solo il miele, ma giocano un ruolo essenziale nei nostri ecosistemi. Secondo gli scienziati, tra 100 anni le api potrebbero scomparire con conseguenze incalcolabili su biodiversità e alimentazione. Un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione.
Oggi la loro sopravvivenza è minacciata costantemente da cambiamenti climatici, pratiche agricole intensive e pesticidi chimici, fattori che le stanno rendendo più vulnerabili e meno produttive.
L’adozione di alveari rappresenta un modo per dare il nostro contributo concreto al mondo delle api, supportando l’attività di chi, ogni giorno, si prende cura e protegge il lavoro delle nostre amiche api.
Il motto è: prendersi cura delle api significa prendersi cura dell’ambiente e dunque di noi stessi”.

Dopo l’estate 2019 come state portando avanti l’iniziativa?
“Il programma è continuato e ci siamo spostati dalle spiagge alle principali città della regione, in occasione di manifestazioni ludiche e sportive ad alta frequentazione.
Il progetto è tuttora attivo e permette ogni anno di raccogliere migliaia di bottigliette, cosa che ci rende molto orgogliosi di quanto abbiamo realizzato”.

#Ambiente #Campagna
27 LUGLIO 2021
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